La testimonianza di Sandra Da Silva

SANDRAMi chiamo Sandra,ho 46 anni.

Sono Brasiliana,nata in una famiglia con papà cattolico e mamma evangelica, motivo per cui ho avuto un’infanzia un pó turbolenta. Ho sofferto molto da piccola.

Il fatto di vivere in una famiglia mista ci complicava un pó la vita perché mio padre  non andava in chiesa con mia mamma e viceversa,cosi eravamo sempre in conflitto e con problemi di convivenza.

Ho conosciuto il Signore da bambina, quando mia mamma mi portava nella chiesa (Battista) dove frequentava. Ho potuto studiare la sua Parola in un mini seminario che era gestito dalla nostra chiesa li in Brasile. Mi sono battezzata da bambina e nel corso della mio cammino spirituale mi sono ben inserita. Infatti, sono stata responsabile insieme ad un altro fratello, dei giovani della chiesa del gruppo di evangelizzazione per un periodo di 6 anni.

Ho conosciuto mio marito in chiesa e  poco dopo ci siamo sposati. Purtroppo 3 anni dopo il nostro matrimonio, ci siamo allontanati dal Signore e man mano la nostra è diventata una vita di litigi e di violenza. Lui ha cominciato a  bere e a essere violento nei miei confronti. Non accettavo questa situazione, incolpavo Dio per il nostro fallimento matrimoniale. Anche io Cominciai a fumare,bere e a mentire come se fosse la cosa più naturale, è stata la più  brutta esperienza che ho provato.

Nel 2003  ho avuto l’opportunità di venire in Italia. Sarei dovuta rientrare in Brasile dopo due anni, ma oggi sono ancora qui.

Quando stavo per partire il Signore mi parlò in profezia ,attraverso una sorella della chiesa che frequentava mia mamma. Mi disse  che la mia partenza faceva parte di un piano che stava preparando per la mia vita, non voleva che io rimanessi lontana dalla sua presenza. Mi disse inoltre che si sarebbe usato di me attraverso delle malattie, che mi avrebbero costretta a restare in Italia. Quelle parole si sono realizzate,infatti  almeno una volta all’anno andavo al pronto soccorso con forte di mal di schiena. Nel 2006 l’appendicite,nel 2008 un mioma e nel 2009 il cancro uterino.

Allora cercai il Signore e nella sua immensa misericordia mi guarì dal cancro attraverso una preghiera. Il dottore non ci poteva credere.

 Sono tornata alla sua presenza,e lo ringrazio perché mi sta concedendo di vivere ancora. Nel 2012 mi è venuta voglia di andarmene via di Italia,allora ho pregato e chiedevo al Signore, che cosa stessi facendo qui,visto che non ero riuscita a cambiare molto la mia vita. In un culto alla domenica il Signore si è si è servito di un Pastore Brasiliano per darmi le risposta che chiedevo. Mi ha detto che dovevo rimanere ancora perché doveva guarirmi non solo fisicamente, ma anche interiormente, dalle mie amarezze e sofferenze d’infanzia.

Non avevo nessuna malattia,facevo periodicamente i controlli per il cancro visto che già lo avevo avuto. A maggio 2013 ho ripreso a fare chemioterapia a causa di un tumore molto raro: Sarcoma dei tessuti molli”  ( vengono colpite 2 persone ogni 100.000).SANDRA 2

Dio mi sta sostenendo, non ho dolori, i valori nel mio sangue corrispondono a quelli di una persona sana e le mie  difese (leucociti) non sono mai stati smosse. Non ho mai avuto l’anemia,mangio e dormo normalmente. Di tutti i sintomi che seguono la chemioterapia ho avuto soltanto la perdita dei capelli e un poco di nausea.

 Attraverso  questa malattia, il Signore sta lavorando non solo nella mia vita, ma anche nella vita degli altri, proprio come mi aveva detto in profezia.

Sto vivendo una fede vera, sono fiduciosa che il Signore compierà ciò che mi ha promesso. Ogni volta che il mio cuore si turba Egli mi parla rinforzando la mia fiducia. Egli mi ha dato una pace cosi grande che non mi sento malata. Ho una vita normale, lavoro e pulisco casa.

La mia Forza viene dal Signore ed io lo loderò finché avrò vita. Posso dire come l’apostolo Paolo quando era nel carcere:

 “Infatti per me il vivere è Cristo e il morire guadagno. (Filippesi 1:21)

 “Vivere è Cristo” perché  non c’è niente  di più importante che testimoniare del Signore in ogni circostanza,sia nella povertà che nella ricchezza,nella malattia o nella salute.

 “Morire è guadagno” perché possiamo finalmente regnare con Cristo che è il fine della nostra vita.

 Per chi mi sta vicino invece posso essere d’aiuto,di sollievo e di testimonianza. E’ utile dunque se resterò in vita perché vi potrò incoraggiare nella fede.

Ma sia che muoia sia che viva, sappiate che l’unione con Cristo è la cosa più importante, Lui non si dimenticherà di nessuno.

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