La testimonianza di Diego Giupponi

IMG-20131126-WA0004 (1) Mi chiamo Diego, ho 41 anni e sono originario della valle Brembana. Sono  nato in una famiglia semplice e umile. Lavoro come elettricista in una fabbrica locale. Ho conosciuto il Signore tramite la sorella Manuela, che in seguito è diventata mia moglie. Oggi abbiamo tre figli: Enrico, Samuel e Luca.

Non conoscevo la realtà evangelica, tant’è vero che quando Manuela mi disse che suo padre era un pastore, pensavo che avesse un allevamento di pecore. Prima ero un peccatore in cerca di non so cosa, ma poi Cristo è diventato quel qualcosa di cui avevo bisogno. La grazia è proprio il non meritare nulla; non è per i nostri meriti che ci siamo convertiti, ma perché Dio ci ha strappati dal peccato.

Prima di conoscerlo ero in una situazione di squilibrio familiare, mi ero lasciato con la ragazza che avevo all’epoca, dopo 10 anni di fidanzamento. Mi ubriacavo spesso, andavo a 200 all’ora in macchina e non m’ interessava nulla della vita. Il mio sogno era buttarmi da un ponte della zona e farla finita.

Poi è arrivato un angelo dal cielo. Dio si è servito di Manuela che mi ha portato in chiesa e nonostante non capissi la lingua (ndr: si trattava di una chiesa rumena) sentivo una scossa forte che poi ho capito essere la presenza di Dio. Uscì da quel luogo incuriosito e desideroso di sapere cosa si diceva durante quei culti. Fu così che iniziammo ad andare nella chiesa del pastore Tino, che si trovava a Valtesse. Lì Manuela si alzò per testimoniare e chiese preghiera per me e per i miei problemi. Ciò mi colpì molto….qualcuno si stava interessando a me e alla mia vita. Così, grazie alla Parola di Dio che invase il mio cuore, sono diventato un frequentatore abituale e ho deciso di battezzarmi.

Prima ero sempre nervoso (fumavo un pacchetto e mezzo di sigarette al giorno), ma da quando ho conosciuto Gesù ho una pace, una voglia di vivere….sono rinato. Prima non mi soddisfava  niente, cercavo sempre qualcosa che, alla fine della serata, non riempiva quel vuoto che avevo dentro. Ma ora le cose semplici come guardare un fiore mi sembrano bellissime. E’ una gioia tornare a casa la sera e vedere mia moglie e i miei figli. A volte soffriamo un po’  di solitudine; ci piacerebbe abitare più vicino alla chiesa per poter passare più tempo con i fratelli. Preghiamo per questo.

Se devo essere sincero, dalla mia vita spirituale mi aspetto ancora di più, nonostante non sia semplice visti gli affanni di ogni giorno, ma grazie anche a mia moglie, ci stiamo ritagliando degli spazi in cui pregare insieme ai nostri figli. Ciò che desidero è prima di tutto il battesimo dello Spirito Santo, ma anche un salto di qualità per tutta la mia famiglia. Voglio portare il Vangelo a chi non ce l’ha, soprattutto alla mia famiglia.

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