La persecuzione non va in vacanza… nemmeno la preghiera!

Persecuzione_cristiani_IraqI social network e i media in questi ultimi giorni ci trasmettono un susseguirsi di notizie davvero raccapriccianti riguardo i nostri fratelli in Iraq. Città abbandonate, uomini decapitati, donne violentate e bambini sepolti vivi…..solo perché hanno scelto di non abbandonare la fede in Gesù Cristo.

“Convertitevi all’islam o morirete” sono queste le parole del sanguinario movimento ISIS ( stato islamico Iraq e Siria).  L’obiettivo è di affermare la religione musulmana come  assoluta, a qualsiasi costo. Non c’è pietà per chi si oppone, non c’è modo di contrattare. Città come Mosul, Baghdad sono state completamente abbandonate. Le case dei cristiani sono marcate con il simbolo N (ossia Nasrani, che significa appunto cristiano in arabo).  Sono più di 100 fra marines e elementi delle forze speciali Usa sono già atterrati sul Monte Sinjar per organizzare una via di fuga per i 30mila civili Yazidi minacciati dai jihadisti dell’Isis. Mentre fonti di stampa irachene riferiscono che il principale tempio degli Yazidi, quello di Lalish, 60 km a nord di Mosul, è stato distrutto con l’esplosivo dai jihadisti.

Domani, 15 agosto l’ Unione Europea ha convocato un Consiglio degli esteri straordinario. I temi trattati saranno: la questione irachena, la striscia di Gaza, gli scontri in Ucraina.

Adesso, in queste intense ore di bisogno, vogliamo continuare a pregare e stare dalla parte dei nostri fratelli iracheni e mediorientali.

Porte Aperte e l’Alleanza Evangelica Italiana stanno organizzando per sabato 23 agosto delle iniziative di preghiera e solidarietà in favore dei cristiani vittime di persecuzione, a cominciare dai cristiani in Iraq, ma anche in Nigeria, in Corea del Nord, in Pakistan, in Iran, in Eritrea ecc.

I drammatici sviluppi della situazione irachena impongono di fare qualsiasi sforzo in favore dei nostri fratelli e sorelle, e più in generale di tutte le vittime di persecuzione.

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