Campeggio a Limana – Aprile 2013 – Parte 1

Dal 29 Aprile all’1 Maggio 2013 si è svolto un mini campeggio per gli adolescenti a Limana, in provincia di Belluno. La struttura molto piccola ospita al massimo una quarantina di persone, favorendo un’atmosfera raccolta dove poter approfondire al meglio le amicizie ed il rapporto personale con Dio.
Non ci sono televisori né computer e i telefoni cellulari non ricevono alcun segnale.
Quest’anno poi, ad attenderci c’era la neve e anche durante la nostra permanenza ha piovuto o nevicato.
Perciò se i giochi all’aperto ne hanno risentito, i rapporti umani ne hanno giovato, perché eravamo quasi costretti a rimanere tutti nella struttura.
Il tema del campeggio era :”Il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe, è il TUO Dio?”. Una sfida alla fede che ci coinvolge personalmente e ci chiama a responsabilità. Essere cristiani è una scelta, non un qualcosa che si rinnova automaticamente di padre in figlio.
Abbiamo parlato della famiglia, della benevolenza di Dio verso i nostri errori, dell’importanza di mettere il Signore al primo posto nella nostra vita e di quanto siamo disposti a fare per Lui.
Le giornate erano così organizzate: dalle 7.30 alle 8.30 c’era la preghiera, dalle 8.30 alle 9.30 la colazione, dalle 10.30 alle 12.00 lo studio biblico. Dalle 12.30 alle 13.00 c’era un tempo d’intimità con Dio : le quattro squadre in cui erano suddivisi i ragazzi si ritrovavano ognuno col proprio capo gruppo per pregare e cercare di mettere in pratica ciò che si era appena appreso dallo studio. Dalle 13.00 alle 14.00 c’era il pranzo , dalle 15.00 alle 17.00 i giochi di squadra. Poi il tempo necessario per lavarsi e prepararsi e dalle 18.00 alle 19.30 c’era il “Tempo del fuego”, cioè la predicazione della parola di Dio. Dalle 20.00 alle 21.00 si cenava e dalle 22.00 alle 23.00 ci si ritrovava nuovamente in gruppo per preparare una relazione riguardante la giornata appena trascorsa, da esporre nello studio biblico del giorno seguente.
Ogni campeggio è un’esperienza intima e particolare, diverso e unico. Personalmente sono rimasta molto colpita dai piccoli gruppi di preghiera e da come i ragazzi hanno aperto i loro cuori. Gli sguardi diffidenti o freddi del primo giorno si sono presto trasformati in occhi fiduciosi e pieni di lacrime, perché quando lo Spirito ti tocca, non puoi restare indifferente.
Sono stati giorni intensi, pieni di entusiasmo, peccato solo che siano volati!
Preghiamo affinché i semi di quei giorni possano germogliare meravigliosamente in queste giovani vite e al grido di “Mola mia” ( ndr. “Non mollare” in bergamasco), non stanchiamoci mai d’intercedere per loro.
Vi voglio bene.

Simona.

…fine prima parte… continua…

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